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Il vapore delle sigarette elettroniche non trasmette il coronavirus

coronavirus
Il professor Fabio Beatrice, interpellato da Anpvu, fa chiarezza sulle recenti fake news che mettono in relazione il covid-19 con la sigaretta elettronica.

Sono centinaia le telefonate di utilizzatori di vaporizzatori personali (e-cig) arrivate al centralino dell’Anpvu e al cellulare del suo presidente Carmine Canino per chiedere delucidazioni sul vapore emesso dalle e-cig e diffusione del virus a seguito di alcune notizie circolate nei giorni scorsi. “L’obiettivo che ci prefiggiamo – spiega Canino – è quello di far sì che si attuino politiche sanitarie in grado di informare le masse dei danni reali legati al fumo e della possibilità di liberarsi dalla dipendenza dal fumo attraverso metodi meno dannosi appoggiati dalla comunità scientifica. Gli utilizzatori di e-cig sono persone che hanno fatto una scelta per proteggere la propria salute e sono mediamente più attenti a proteggere quella dei propri congiunti. La nostra associazione è oggi in prima linea per veicolare informazioni scientifiche corrette a supporto delle politiche internazionali che vedono negli strumenti alternativi al tabacco una opportunità per passare a stili di vita meno dannosi”.

Per fare chiarezza e dare le corrette informazioni, interviene il professor Fabio Beatrice, direttore del Centro antifumo dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, uno dei maggiori esperti nazionali sull’argomento. “Tutti gli studi fino ad oggi pubblicati – commenta – suggeriscono che il covid-19 viene trasmesso principalmente attraverso le goccioline respiratorie (droplets) di persona infetta a distanza ravvicinata a seguito di un colpo di tosse o di uno starnuto o anche semplicemente parlando. Più raro il contagio attraverso le superfici infette”.

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